Prefazione del Dott. Giuseppe Tavormina Segretario nazionale EDA ( Associazione italiana per la Depressione ) psichiatra e scrittore Conclusioni di Claudio Secci scrittore, poeta e fondatore del CSU Collettivo Scrittori Uniti di Torino
PREFAZIONE
Anna Dari ha composto un libro poetico-artistico, ha scritto, disegnato e musicato le sue forme artistiche che chiamare soltanto poesie è riduttivo: potremmo definirle “espressioni poetiche” che ondeggiano fra note musicali e sprazzi pittorici, in una fusione unitaria che una brava artista come lei ha saputo creare trasportando il lettore-ascoltatore fra meandri meditativi e introspettivi insieme.
Queste forme artistiche inoltre le sono state molto utili nella sua vita: sono state il suo appoggio e il suo sostegno, la sua via di fuga, la chiave di accensione del suo “motore” durante le fasi in cui la malattia depressiva l’ha invasa e permeata di sé allontanandola dalla vita reale, a cui è rimasta sempre agganciata per mezzo della musica e della poesia. Ed è davvero questo uno dei poteri dell’Arte, quello catartico, che sostiene gli Autori ma anche i lettori e i fruitori dell’arte stessa. Qualche anno fa la “Giornata sulla Depressione”, evento annuale informativo per tutta la popolazione che si svolge in Italia e in Europa da molti anni, ha avuto come tema dell’anno proprio questo concetto (“Il mondo della bellezza: depressione-arte-vita”): il potere catartico e di sostegno delle varie forme artistiche nei confronti di chi soffre delle malattie depressive.
Questo libro è un’autobiografia artistica, e non va solo letto: va letto e ascoltato insieme, va meditato; e va anche compresa da parte di tutti che la depressione è una “malattia” (e non un difetto o limite o colpa) che se ben curata con una terapia farmacologica, come ha fatto Anna, porta l’individuo a guarirne, e a ritornare in corsa nella propria vita; e sentirsi come librato “… in un caldo abbraccio universale con quelle stelle che, silenziose anch’esse, stanno ad ascoltare…”
Giuseppe Tavormina
Giuseppe Tavormina, classe 1963, è un medico, psichiatra, presidente del “Centro Studi Psichiatrici”, segretario generale dell'”European Depression Association (EDA)” e dell'”EDA Italia Onlus”, coordinatore per l'Italia della “Giornata sulla Depressione”.
Ha all'attivo 69 pubblicazioni scientifiche in riviste scientifiche nazionali e internazionali, e fra esse il libro-guida sulla depressione “Luce sul male oscuro”.
CONCLUSIONI DI CLAUDIO SECCI
Come addetto alla veicolazione di cultura emergente, mi trovo tutti i giorni a leggere libri che per contenuto o morfologia propongono prodotti già visti in tutte le salse. Faccio anche parte di quella schiera di autori che gioca tutte le carte a disposizione, presenti nel proprio bagaglio di conoscenze, per dare alla luce prodotti singolari che possano essere di reale interesse. Questo comporta per forza il rischio di andare incontro a fiaschi colossali, visti con gli occhi degli altri che spesso non sono semplici lettori, ma artisti emergenti che cercano in qualche maniera di trovare il proprio spazio di attenzione in un mercato saturo ormai da anni.
Sfogliando e assorbendo la dolcezza di questo scrigno antologico potremmo pensare che anche una raccolta di poesie e racconti sia qualcosa di molto gettonato, eppure in questi casi è la potenza e la genialità dei pensieri a portare su un livello più alto il prodotto. Nel libro di Anna Dari si intrecciano tre delle quattro vene artistiche di questo stesso soggetto, in questo caso più che mai artista totale: prosa, poesia, pittura. Sì, perché nel perdersi fra le descrizioni delle piazze, delle vie, degli avvenimenti in una Asti di vent’anni fa attraverso momenti autobiografici spesso molto dolorosi, ci fermiamo fra una poesia e uno spaccato di vita ad ammirare i dipinti di una musicista e narratrice che trasforma in oro ciò che tocca.
C’è poi la quarta vena artistica di Anna, quella che sta fra le righe di tutto questo e che fa da angelo custode di questa donna dalle mille luci: la musica, quella che compone tutti i giorni. È così che parlare di depressione diventa per Anna un modo per trasmetterci una melodia che trattiene speranza, e attraverso i suoi quadri in cui l’elemento acustico è sempre sottofondo della sua genialità (opere in cui è presente anche del riso, come in “Broken Heart”, oppure carta e olio, come in “Come le stelle…”) ci accompagna in un viaggio che appare quasi un musical teatrale. Questi sono quei lavori che in un numero relativamente ridotto di pagine restituiscono percorsi da cui spesso non vorresti più uscire. Ho avuto la fortuna di assaporare i brani musicali ideati da Anna, compositrice e musicista, accompagnati dall’orchestra, e leggendo questo libro con il suo pianoforte in sottofondo ho avuto una sensazione di rara sazietà al termine. Impagabile.
Poesie significative e antologie pubblicate
La scrittura poetica rappresenta il mio secondo percorso artistico, sbocciato nel 2008 dopo un anno interamente dedicato alle prime composizioni pianistiche. In quel periodo decisi di compiere un percorso mentale a ritroso, tornando con il pensiero e con il cuore all’esatto istante della creazione musicale per ricreare quell’emozione in forma scritta poetica. Da allora, negli anni successivi, il bisogno di trasformare sensazioni e pensieri profondi in versi continua a bussare alla mia mente, regalandomi preziosi momenti di sogno, catarsi e autentica liberazione emotiva, confluiti nelle mie poesie e nei diversi riconoscimenti ottenuti all'interno di prestigiose antologie poetiche.